• Maria Grazia Tiberii

Abruzzo in miniatura … Bussi sul Tirino


#Overthemyworld🌍 Girovagando senza meta un giorno mi sono imbattuta nella splendida #esposizione che, utilizzando mirabili miniature delle meraviglie custodite in terra d’Abruzzo, guida il visitatore in un percorso sospeso tra spazio e tempo.

https://www.abruzzoinminiatura.it

Oggi mi trovo a Bussi sul Tirino, paese sorto nei pressi del fiume noto come il più limpido d’Italia.

Si pensa che il paese abbia avuto origine da un distretto campagnolo del territorio di Roma, divenuto successivamente “villa”. Il nome deriva dalla presenza sul territorio del Bosso (Buxum).

La prima notizia certa su Bussi risale al 1092, anno in cui alcuni stabili del castello erano posseduti dal monastero di San Benedetto in Perillis.

Nel 1264 arrivarono inItalia, al seguito del conte di Provenza Carlo D’Angio’, i Cantelmo a cui fu concesso il feudo di Popoli.

Nel 1377 Restaini Cantelmo acquistò il castello di Bussi. I Cantelmo regnarono fino al 1579 quando Ottavio Cantelmo duca di Popoli, in difficoltà economiche, vendette il castello di Bussi a Pietro Pietropaoli barone di Navelli. Dono venti anni il feudo fu rivenduto al gran duca di Toscana. Cosimo Dei Medici, principe di Capestrano, poneva tra i suoi titoli

quello di signore della Baronia di Carapelle e della terra di Bussi.

Nel 1743 Bussi fu annessa al Regno delle Due Sicilie.

Nel 1806 venne eletto re di Napoli Giuseppe Bonaparte; tra i suoi decreti l’abolizione della feudalità e la divisione della proprietà feudale in tre parti: al demanio comunale, agli ex feudatari e agli ex vassalli.

Nel 1860 fu proclamato il Regno d’Italia, nel 1880 fu deciso

di aggiungere alla parola Bussi quella "sul Tirino" dal nome del fiume Tirino che interseca il territorio, per evitare lo scambio di corrispondenza con altri comuni omonimi.

A Bussi è presente il Centro Visite de Parco "Fiume Tirino"


Chi viene con me?

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