• Maria Grazia Tiberii

Abruzzo in miniatura … “piccola Stonehenge d’Abruzzo”


#Overthemyworld🌍 Girovagando senza meta un giorno mi sono imbattuta nella splendida esposizione che, utilizzando mirabili miniature delle meraviglie custodite in terra d’Abruzzo, guida il visitatore in un percorso sospeso tra spazio e tempo.

https://www.abruzzoinminiatura.it

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Posare i miei piedi nudi nella mistica Stonehenge rimane un sogno nel cassetto … Nel frattempo rilasso la mia anima nella “piccola Stonehenge d’Abruzzo”. Un sito che racchiude sepolture, mescolate in maniera armonica, realizzate in più di mille anni.

Mi aggiro nei pressi dell’antica città di Aveia, una delle più importanti del popolo dei Vestini, in un’area frequentata saltuariamente fin dall’età del bronzo e abitata in pianta stabile dal XI secolo avanti Cristo (età del ferro).

Aveia entrò nell’orbita romana nel III secolo a.C. in seguito alla terza guerra contro i Sanniti, dei quali la città era alleata. In seguito i Vestini presero parte alla guerra Sociale nel 90 a.C. e, in seguito, si videro riconosciuta la cittadinanza romana.


La necropoli, che occupa circa duemila metri quadri, testimonia l’evoluzione delle sepolture. Le più antiche (IX - VIII avanti Cristo) sono tumuli di terra, segnalati da una copertura di pietre e delimitati da altre pietre disposte in circolo. I Menhir collocati nelle sepolture maschili regalano al sito l’aspetto della “piccola Stonehenge”.


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