• Maria Grazia Tiberii

Anno Domini 1347 ... Anno Domini 2020

#Overthemyworld🌍 Quando si dice: nulla di nuovo sotto il Sole!

Anno Domini 1347: la temuta Peste nera, generata in Asia Centrale, si diffonde in Sicilia.




La storia ricorda varie ondate di pestilenze e ci narra le precauzioni adottate dai nostri avi per contrastarle.

Andiamo a curiosare.


Quando si sospettava l'esistenza di un focolaio di contagio si ricorreva alla Messa al bando della città o Paese.

I governanti istituivano cordoni sanitari in terra e mare per evitare il contagio. La messa al bando comportava l’interruzione di ogni rapporto commerciale e di comunicazione con la località considerata fonte di contagio.


Ancora distanti dall’invasione dei media, gli antichi, per diffondere le notizie sulla pestilenza usavano i “banditori”, l’ordine trasmesso veniva chiamato Bando, Editto, Ordinanza o Decreto.


In periodi di pandemia veniva raccomandato di disinfettare la posta. Lungo le strade venivano allestite stazioni di disinfezione dove gli addetti, forniti di guanti e grembiuli di tela cerata, prendevano le lettere con lunghe pinze, le ponevano su un tavolo, le aprivano e le disinfettavano. Ogni piccolo frammento di carta rimasto veniva bruciato.


L’arma di prevenzione maggiormente documentata è certamente la fede di sanità, attestato necessario per iniziare un viaggio che certificava lo stato di salute di cui godeva il Paese di provenienza e, presumibilmente, il viaggiatore!

Le autorità, nel timore di frodi, seguivano l’iter dal momento della stampa fino all consegna del documento.


Gli ospedali che curavano i lebbrosi si chiamavano Lazzaretti. Lo stesso termine indicava luoghi recintati nelle vicinanze dei porti dove le navi con il loro contenuto, umano e di merci, venivano sottoposti a quarantena nei periodi di pestilenza. Il periodo di contumacia (quarantena) durava 40 giorni; secondo Ippocrate il quarantesimo giorno è l’ultimo nel quale può manifestari la malattia.


Nei periodi di epidemia le persone potevano essere sottoposte a sequestro domiciliare, obbligo di non lasciare la propria abitazione. Misura accentuata se in famiglia vi era stato un decesso dovuto alla malattia epidemica.


Nel 1619 il medico francese Charles de L’Orme approntò un costume concepito per proteggersi dal contagio mentre visitava i pazienti colpiti dalla peste. Costituito da una lunga veste e da pantaloni di pelle, entrambi coperti di cera, da guanti, stivali e cappello, il costume era addirittura spaventoso dal collo in su. Una cappa di pelle scura e una maschera assicurate con lacci di cuoio coprivano il capo e il viso, impedendo qualsiasi contatto della pelle con l’aria esterna, satura dei nocivi miasmi provenienti dai corpi infetti. La maschera di cuoio era caratterizzata da un lungo becco ricurvo, imbottito con cotone idrofilo ed erbe aromatiche, che fungeva da filtro.

Il medico della peste utilizzava un bastone di legno per sollevare le lenzuola e l’abbigliamento dei pazienti infetti per evitare il contato diretto.


Anno Domini 2022: Imperversa la pandemia da Covid.

Il governo ha decretato:

Utilizzo mascherina e guanti, distanziamento, lock down, quarantena …





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