• Maria Grazia Tiberii

Difendiamo una cultura millenaria

Aggiornato il: 19 dic 2018


Nei miei ricordi di bambina le mille luci colorate che facevano dimenticare il freddo grigio della nebbia dicembrina. Un abete di plastica carico di palline colorate e festoni brillanti e la casetta della #natività attorniata da pecore e pastorelli allietava il minuscolo soggiorno.  Nei mieri ricordi di bambina la recita di Natale che precedeva le vacanze e la lunga notte insonne passata nell'attesa di Babbo Natale; un essere talmente magico da passare senza alcun rumore, impossibile da sorprendere! Sono molti anni che non sono più bimba, ma la #magia del Natale ancora mi spinge a decorare il mio appartamento ed intonare (o stonare!) i classici motivi, religiosi e no.

Poi tra le tante idiozie dette da personaggi autorevoli ogni anno si rinnovano divieti di affissione di crocifissi, abolizione di presepi e cancellazioni di recite di Natale in nome di un'abusata laicità ... Per non recare offesa a bimbi di religioni differenti dalla cattolica si distrugge una tradizione tramandata di generazione in generazione. Non posso crederci.

Il Natale ha radici millenarie nel nostro Paese, fa parte della nostra cultura; una cultura che ha prodotto le migliori menti del mondo e che tutti ci invidiano.  Il Natale italiano è un mistico intreccio tra sacro e profano, un bene inestimabile da custodire gelosamente. Misero chi crede che una festa dedicata all'amore possa offendere qualcuno.

E tu conosci le origini della festa più dolce dell'anno? 

Tutto ebbe inizio a Roma, un paio di secoli dopo la nascita di Gesù, probabilmente i festeggiamenti si sovrapposero ai "#Saturnali"; una festa del raccolto che segnava il ritorno del Sole onorando il dio dell'agricoltura, Saturno.  Nel 529 il #Cristanesimo divenne religione ufficiale dell'impero e Giustiniano trasformo il Natale in festa civile. Nel Medioevo la ricorrenza raggiunse il massimo fasto. Con il trascorrere del tempo il senso religioso ha lasciato spazi sempre più ampi alla civiltà dei consumi e la festa ha coinvolto una grossa parte di mondo; varie tradizioni si sono unite per confluire in una settimana fatta di regali, abbracci e grosse abbuffate. Complice il freddo nei pomeriggi bui le famiglie si riuniscono attorno a tavole imbandite o davanti a fuochi dove arrostiscono salsicce e castagne. Ma oltre le finestre appannate, come per incanto, i borghi si animano di scene d'altri tempi e una notte antica torna a vivere ... Difendiamo una cultura millenaria.

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