• Maria Grazia Tiberii

Era il 01 febbraio 1891 ... L’abruzzese che sognava di volare.


Popoli, Abruzzo

Un tempo chiamata "La chiave dei tre #Abruzzi", in quanto tappa obbligatoria tra il litorale e le zone interne, #Popoli ha dato i natali all'inventore che ha progettato uno degli oggetti più desiderati nella seconda metà del secolo scorso!


Corradino D'Ascanio, nato il primo febbraio del 1891, fin dalla più tenera età sviluppò la passione per la scienza aeronautica allora agli albori. Nel 1906, dopo soli tre anni dal primo volo dei fratelli Wright, indagò le tecniche di volo e le proporzioni tra peso e apertura alare di alcuni volatili per progettare e costruire una sorta di deltaplano con il quale effettuò lanci sperimentali dalle colline che attorniano la sua città.


Nel 1909, dopo aver conseguito il diploma al Regio Istituto Tecnico Ferdinando Galliani di Chieti, si trasferì a Torino dove - nel 1914 - si laureò in ingegneria industriale al Politecnico. Nel dicembre dello stesso anno si arruolò volontario, venne assegnato al collaudo dei #motori e si occupo della prima installazione di una stazione #radio a bordo di un veicolo!

Allo scoppio della prima guerra mondiale Corradino seguì un breve corso di pilotaggio ma non conseguì il brevetto a causa di molteplici impegni. Venne destinato al fronte per occuparsi di manutenzione e sorveglianza del materiale assegnato alle squadriglie di volo. Durante il servizio modificò una quarantina di biplani che con il freddo rimanevano bloccati a terra a causa del congelamento dell'olio lubrificante!


Anche l'amore indusse in Corradino un'idea geniale. Nel 1917 si fidanzò e per comunicare installò due telefoni a batteria, una a casa sua e uno a casa della sua amata, e li collegò alla rete elettrica di Popoli che all'epoca erogava solo nelle ore notturne!

Nel gennaio del 1918 il giovane ingegnere si trasferì a Indianapolis ed ebbe diverse esperienze nel campo dell'industria aeronautica. Costituì una società con il suo collega Ugo Veniero D'Annunzio, figlio di Gabriele, per la realizzazione di un aeroplano equipaggiato con il motore di una Harley Davidson. L'impresa non ebbe i risultati sperati e new settembre del 1919 Corradino D'Ascanio, deluso, fece rientro in patria!


Insediò uno studio tecnico a Popoli dove progettò anche diverse opere pubbliche. Negli anni '20 depositò diverse decine di brevetti tra i quali il forno elettrico a media capacità termica per la cottura di pane e pasticceria e la macchina elettro pneumatica per la catalogazione e la ricerca rapida di documenti. La macchina utilizzava schede perforate per l'azionamento dei circuiti elettrici.!

Pur avendo raggiunto la prosperità il D'Ascanio non aveva abbandonato la passione per il volo. Nel 1925 fondò una società con il barone Pietro Troiani, che mise a disposizione il suo patrimonio, per la creazione di "Una industria aviatoria in questa industriosa zona d'Abruzzo"!

Tra il 1925 e il 1930 la società ottenne numerosi brevetti, in campo aeronautico e no!

L'idea innovativa era la costruzione e l'assemblaggio dei pezzi meccanici che compongono l'elicottero, prodotti presso le officine Camplone a Pescara in cambio della progettazione di torchi per frantoi industriali.

I prototipi del 1925 volano pochi secondi prima di cadere, ma consentono la progettazione di un nuovo modello, finanziato dal Ministero dell'Areonautica per un importo di 600.000 Lire e realizzato a Roma dalle officine del Genio!

Nell'ottobre del 1930 il D'AT3, equipaggiato con motore Fiat A.50 S HP90, conquistò i primati internazionali di durata del volo con ritorno senza scalo (8'45")' distanza in linea retta senza scalo (1078,60 m) e altezza sul punto di partenza (18 m). Risultati che rimarranno imbattuti per alcuni anni.

L'elicottero verrà brevettato in quasi tutti i Paesi occidentali e in Giappone ma, nonostante l'incoraggiamento del capo del Governo Benito Mussolini, i finanziamenti al progetto di D'Ascanio non vennero rinnovati e il primo elicottero finì abbandonato nell'hangar dei dirigibili.


Corradino era sommerso di debiti. Grazie al suo elicottero era però divenuto il massimo esperto in Italia delle eliche a passo variabile, delle quali l'industria aeronautica iniziava ad aver bisogno. Nel 1932 iniziò una consulenza tecnica per Rinaldo Piaggio, percepiva mille Lire per ogni elica a passo variabile realizzata.!

La Piaggio non nutriva interesse per l'elicottero tuttavia nel 1935 ne progettò un esemplare per il Ministero dell'Areonautica ma il lavoro procedeva a a rilento. Si riuscì a realizzare un modello nel 1939, ma con la guerra alle porte si perse ogni interesse per l'invenzione. L'elicottero di Corradino D'Ascanio rimase a terra fino al 1942, fu poi provato in volo e subito dimenticato!


Nel 1945 la maggior parte delle fabbriche italiane era distrutta, l'industria aveva la necessità convertire gli stabilimenti per la "produzione di pace".!

Enrico Piaggio ebbe l'idea di produrre un motociclo a basso costo: fu realizzato un modello chiamato "Piaggio Paperino". !

Non avendo ottenuto il, risultato sperato Enrico si rivolse a Corradino D'Ascanio. L'ingegnere con la passione del volo non amava le motociclette, troppo difficili da guidare. Volle creare un mezzo semplice e maneggevole oltre che economico: vide la luce la "Vespa".!

Il primo, leggendario, modello debuttò nel 1946 al "Salone del ciclo e motociclo" a Milano e fu subito un successo. La Vespa, assieme alla Lambretta che arrivò l'anno successivo, mutò lo stile di vita degli italiani, e non solo.!

Negli anni '50 divenne lo scooter più famoso al mondo, fu prodotto fino al 2005 con 130 modelli e 16 milioni di esemplari venduti.!

L'Abruzzese che sognava di solcare i cieli aveva fatto correre sull'asfalto una moltitudine di gente.


Nel 1948 D'Ascanio fu invitato, quale pioniere del volo verticale, al IV congresso per l'elicottero organizzato dalla American Helicopter Society, ma non riuscì più a convincere la Piaggio a investire sul volo!

Non volendo rinunciare alla sua passione Corradino si dedicò alla costruzione di un minuscolo elicottero per uso agricolo da utilizzare per l'irrigazione dei campi - economico e alla portata di tutti - nel garage della sua casa: la Vespa dell'aria. Nel 1970 era pronto e sfoggiava innovative pale in vetroresina ... volò solo nel cortile di casa del suo geniale inventore!

Corradino D'Ascanio morì il 5 agosto del 1981 a Pisa, dove aveva insegnato disegno industriale all'Università. Venne sepolto nella sua Popoli, nella tomba di famiglia che egli stesso aveva disegnato come una grande colonna spezzata!

La grande passione della sua vita, il volo, era stata irrimediabilmente offuscata dallo strabiliante successo della sua Vespa!

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