• Maria Grazia Tiberii

Era il 9 novembre 1989 ... Cade un ignobile muro.


Una giornata che nessuno dovrebbe mai dimenticare, la demolizione di un muro pieno di vergogna.

Quel giorno alla Porta di Brandeburgo la popolazione festeggiava la caduta del muro che, dal termine della II Guerra mondiale, spaccava in due la città.


Dopo il disastroso conflitto la Germania fu divisa; la parte Ovest, chiamata Repubblica Federale Tedesca, era alleata agli Stati Uniti d'America e la parte est, Repubblica Democratica Tedesca, all'Unione Sovietica.

Berlino, la capitale, venne a far parte del territorio della Germania Est, ma solo per metà! La restante porzione venne assegnata agli Stati Uniti e ai suoi alleati: Francia e Inghilterra. Da quel momento la città fu divisa da una frontiera, che attraversava le sue strade, presidiata da soldati di entrambi gli schieramenti che avevano il compito di impedire il passaggio della popolazione da Est a Ovest.I rigidi controlli però non impedirono di attraversare la linea di confine alle moltissime persone che si erano viste innalzare una barriera che li separava da amici e famiglia.


Nel 1961, probabilmente in base a una direttiva sovietica, il governo della Repubblica Democratica Tedesca fece erigere un muro lungo la linea di frontiera, per impedire definitivamente qualsiasi passaggio. Il muro divenne simbolo della "Guerra Fredda" e della contrapposizione dei blocchi Est/Ovest; contrapposizione accentuata dalle cronache che raccontavano di persone uccise nel tentativo di scavalcarlo.

Nel 1985 salì al potere Michail Gorbacev. L'insigne statista in pochi anni portò a termine una radicale riforma del sistema istituzionale e politico comunista, riforma che riuscirà a sancire la fine della Guerra Fredda.

Le forme di democrazia introdotte in sistemi dittatoriali portarono, in pochi anni, alla destabilizzazione dei regimi comunisti dell'Europa Orientale, di cui la Repubblica Democratica Tedesca era parte integrante.

La conseguenza di quegli avvenimenti fu la caduta del "Muro di Berlino".

Era il 9 novembre del 1989 e davanti alla Porta di Brandeburgo la popolazione si riunì a festeggiare la fine di un incubo.

Nel 1990 la Repubblica Democratica Tedesca crollò al seguito del suo muro e la Germania tornò ad essere un'unica nazione. La Guerra Fredda era finalmente arrivata al suo capolinea e Gorbacev ottenne il Nobel per la pace.

Nel 1991 si dissolse l' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e videro la luce le nuove repubbliche indipendenti di Ucraina, Bielorussia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, e soprattutto la Russia.

Ma questa è un'altra storia...


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