• Maria Grazia Tiberii

Il ciclamino


Ciclamini, nel sottobosco a scanno in Abruzzo

Una splendida macchia di colore occhieggia dal verde del sottobosco allietando la vista, sono piccole corolle che si affacciano a rincorrere la luce fonte di vita. Mi avvicino per aspirare la fragranza, talmente intensa da inebriare i sensi, una fragranza che ha ispirato l’uomo dalla notte dei tempi.


Il filosofo greco Teofrasto, diffondendo gli insegnamenti di Aristotele, nel 300 avanti Cristo descriveva il ciclamino utile per eccitare l’amore e la sensualità.

Plinio il Vecchio nel 23 dopo Cristo consigliava di piantarlo per essere protetti dai malefici.

A Roma il ciclamino era usato come amuleto contro filtri magici e fatture, si regalava per proteggere dal male.


Nei secoli successivi il fiore si è circondato di leggende, si usava per adornare le stanze degli sposi come augurio di fertilità ed era tenuto in casa per aumentare la sicurezza in se stessi.


Era anche la pianta sacra dedicata alla dea Ecate, divinità di origine pre-indoeuropea aggiunto al pantheon in Grecia e a Roma.

Ecate regnava sui demoni, sulla notte, la Luna, i fantasmi e i morti. Era esperta nelle arti magiche e non disdegnava di insegnare i suoi incantesimi.

Il ciclamino era chiamato “Pianta di Ecate”. Nel medioevo la religione cristiana prese il sopravvento e il fiore divenne “Pianta del diavolo”.


Ma il superstizioso mondo medievale era abbastanza variegato; alcuni consideravano il ciclamino caro alla Madonna per vie delle macchioline rosse a volte presenti nella corolla che nella credenza popolare rappresentavano il dolore provato per la crocifissione.


Nelle campagne la corolla riempita di olio tiepido era usata per curare il mal di orecchie e i contadini a volte lo frantumavano per integrare l’alimentazione del bestiame.

Non provate a ingerirlo, è altamente tossico per l’uomo.


Durante le epidemie di vaiolo del XII secolo dai bulbi freschi si estraeva un olio da applicare sulla pelle che impediva alla malattia di sfigurarla.


Nel linguaggio dei fiori può essere donato a una coppia come augurio per la nascita di un bambino.

Inoltre, in seguito a studi che hanno dimostrato che il profumo del ciclamino incrementa la sicurezza in se stessi viene donato a donne dotate di forte personalità, che desiderino accrescere il prestigio.


In inverno le case si adornano di vasi colmi di ciclamini in fiore, la sua magia non lascia immuni neanche noi uomini moderni!

Una passeggiata nei boschi tra le fragranze e la magia dei ciclamini


Io di solito li cerco nel sottobosco, mi fermo ammirata ad osservarli e aspiro la loro fragranza ... Non reciderli mai. Non fai solo un danno alla Natura ma infrangi la legge che li tutela come specie protetta.

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