• Maria Grazia Tiberii

Il Cumino

Aggiornato il: 8 mag 2019






Tutte le culture, in ogni epoca storica, hanno apprezzato il #Cumino. Una leggenda nota fin dalla notte dei tempi vuole che il nome derivi dalla piccola città di Kerman dove in epoca persiana di produceva la maggior parte della spezia; per indicare che si sta facendo qualcosa di inutile ancora oggi si usa il detto “Portare cumino a Kerman”.


Già coltivato all’ombra delle piramidi in Grecia e Roma veniva usato per condire le pietanze o ridotto in pasta da spalmare sul pane.

Nel Medioevo si perse l’uso alimentare e il cumino fu utilizzato come ingrediente principe in rimedi contro disturbi intestinali e mal di mare. Si credeva che aumentasse la fedeltà e fosse un potente afrodisiaco per cui era inserito nelle feste nuziali come augurio dì prosperità.

Nelle campagne piemontesi fino a pochi decenni or sono le nonne donavano alle proprie nipoti delle pagnotte cosparse di cumino affinché non fossero abbandonate dai fidanzati e diverse culture attribuiscono alla spezia la capacità di proteggere dal malocchio.


Gli alchimisti osservando la forma a goccia dei semi lo legarono all’acqua. Anche la dottrina taoista fece lo stesso connubio affermando che il seme è in grado di insegnare la “Canzone dell’acqua”, ovvero la capacità di farsi nuvola, pioggia e neve rimanendo fedeli a se stessi.


Il cumino può essere acquistato sotto forma di semi interi, macinati o pestati.

In Italia non è molto diffuso in cucina ma regna incontrastato nelle pietanze arabe, Indiane e sudamericane dove è ingrediente indispensabile per aromatizzare i legumi. Si crede che favorisca la metabolizzazione contrastando la sovrapproduzione di gas intestinali e riducendo gli sgradevoli effetti dell’aeronautica!

Il gusto fortemente aromatico del cumino viene accentuato dalla frittura o dalla tostatura; schiacciato nel mortaio con aglio, prezzemolo fresco, paprika e succo di limone diviene ottima salsa per marinare filetti di pesce azzurro prima di cuocerli al forno o alla brace.

È ingrediente principale del Curry, a noi noto per la squisita ricetta a base di pollo.






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Il consumo di cumino apporta numerosi benefici al nostro organismo.

L’elevato contenuto di antiossidanti aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare e per la sua ricchezza in ferro aiuta a combattere l’anemia.

Per il suo basso indice glicemico è utile in caso di diabete, aiuta a ridurre il colesterolo e favorisce la regolazione dei trigliceridi.

Migliora la risposta immunitaria e contrasta l’osteoporosi.

Il decotto di cumino: favorisce la digestione stimolando la produzione di enzimi nel pancreas e il metabolismo, aiuta a eliminare i gas intestinali e allevia i crampi.

Inoltre aumentando il calore corporeo aumenta il consumo di energia e quindi di grassi riuscendo a bruciare anche i fastidiosissimi accumuli nella zona addominale. Alcuni studi hanno verificato che l'eliminazione del grasso in eccesso può arrivare ad aumentare anche del 25%, azione amplificata dell’assunzione insieme a finocchio selvatico, anice, zenzero e senape.

La tisana combatte le infezioni respiratorie e, grazie ai flavonoidi ha proprietà antinfiammatorie, calmanti e sedative.


Alcuni studi attribuiscono al cumino funzioni di contrasto ai tumori a fegato e stomaco.


Curiosità: masticare i semi di cumino combatte l’alitosi! In India se ne mettono a disposizione degli ospiti a fine pasto.


Pollo al Curry



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