• Maria Grazia Tiberii

Il magico mondo dell’ortica

Aggiornato il: 25 ago 2018


Ortica

Ovunque nota come erba spontanea ed infestante - pensata come ingrediente “magico” nei calderoni delle streghe - l’ortica prospera lungo i sentieri dei boschi e tra i sassi delle stradine di campagna. Cresce rigogliosa sulle vestigia del passato, nelle crepe di case cadenti e nei cortili ombrosi delle città.

La guardiamo con sospetto, memori della letalità del suo tocco; un tocco incandescente dal quale i latini hanno derivato il suo nome. Il termine “urere” significa bruciare, irritare. Chiaro riferimento allo spiacevole effetto prodotto dal contatto con le foglie o gli steli dell’ortica.


Ma i nostri avi non si sono lasciati ingannare ed hanno imparato a conoscere le infinite virtù della pianta.

In quel mondo antico, popolato da spiriti e divinità, l’ortica fu assurta a simbolo della fecondità maschile. I greci ne ingerivano foglie e semi per incrementare la prestanza sessuale.

Dall’altra parte del mondo i Celti l’avevano eletta ingrediente fondamentale nella preparazione della “zuppa di primavera”, simboleggiava la mascolinità naturale dell’ ”Uomo verde”: colui che portava in dono alla Terra la fertilità.

Le leggende dei Sassoni la associavano al dio del tuono, Thor. Si racconta che posando le ortiche sul tetto della casa prima di un temporale si inducessero i fulmini a colpire la terra, non la dimora.

Ogni leggenda nasconde una verità!

Nel 1950 un ricercatore tedesco ha effettuato dei test sulle radici di ortica ed ha scoperto che il medicamento ottenuto inibisce l’azione di un enzima che ha un ruolo di primo piano nell’aumento del tessuto prostatico.

Frittata alle ortiche

Ovviamente i nostri padri ancestrali consumavano l'ortica come alimento; gli antichi cacciatori-raccoglitori integravano la loro dieta apportando vitamina C, azoto e ferro. Forse non tutti sanno che anche oggi viene usata nella preparazione di insalate, frittate, risotti, minestre … o bollita come tutte le altre verdure. Si può sostituire egregiamente agli spinaci; fresca contiene da 6 ad 8 grammi di proteine per 100 grammi, essiccata da 30 a 35; quasi come la soia, uno dei legumi più ricchi di proteine.

Per i francesi fu bevanda alcolica!

Ortica

Fin dall’alba dei tempi furono note le sue qualità curative.

Ippocrate ne prescriveva il succo sia ad uso esterno – per curare i morsi dei serpenti e le punture degli scorpioni – che ad uso interno – contro i veleni di alcune piante, ad esempio la cicuta -.

Non possiede alcuna efficacia dimostrata per tali usi, ma può guarire tutta una serie di altri malanni.

Gli antichi greci conoscevano perfettamente le proprietà antidiarroiche, diuretiche, cardiotoniche ed antianemiche dell’ortica.

Nel Medioevo veniva usata fresca per curare – con il veleno dei suoi peli urticanti – la gotta ed i reumatismi. Nel 1653 il famoso erborista Culpepper scrisse che mangiando ortica si portava via dal corpo l’accumulo dei “liquidi invernali”.

Oggi a Francoforte un team di ricercatori ha testato l’ortica su 40 soggetti affetti da artrite e gotta. Gli esperimenti hanno confermato l’efficacia della pianta nella cura delle patologie.


In epoca preistorica l’ortica era usata come fibra vegetale per confezionare tessuti. Nel Medioevo, una volta battuta e sfibrata, se ne ricavava della stoffa simile alla canapa ed al lino.

Durante le guerre mondiali fu utilizzata al posto del cotone, bene quasi introvabile! Qualche conflitto prima migliaia di uniformi dell’armata di Napoleone erano tessute con ortica!

Oggi in alcuni villaggi siberiani viene lasciata crescere attorno alle abitazioni, usata per ricavarne fibre tessili con la quale si confeziona una speciale tela verde, talmente solida da risultare praticamente indistruttibile.

I moderni ricercatori stanno riscoprendo questa antica fibra tessile. Accanto alla fibra grossolana, usata per produrre sacchi, ce n’è una più preziosa con la quale si confezionano lenzuola, tovaglie ed abiti. Entrambe, oltre che avere un’elevata resistenza all’usura, sono morbide e lucenti. Inoltre - grazie alla struttura cava dell’ortica - si crea un accumulo d’aria all’interno della fibra, ottenendo un isolamento termico naturale. Nella bella stagione l’effetto si inverte; le fibre si assottigliano riducendo l’isolamento e garantendo la traspirazione. Infine, particolare difficilmente trascurabile, la fibra risulta difficilmente infiammabile. Forse le streghe conoscevano bene questa proprietà!

Restando nel mondo della tessitura scopriamo che dall’ortica - fresca o essiccata - si ricava un ottimo colorante per lana, cotone e seta. Basta immergere circa un etto di tessuto in una miscela ottenuta con 5 litri di acqua piovana e mezzo chilo di ortica e bollire lentamente per almeno un’ora.

Ortica

Una pianta che ci ha preceduto, ci ha accompagnato in tutta la nostra storia e, forse, ci sopravvivrà.

Di solito la evitiamo; al solo sfiorarla si rompe l’apice dei peli dai quali è ricoperta e ne fuoriesce un liquido irritante che provoca un’immediata reazione cutanea. E’ forse questa la ragione per cui l’ortica è stata sempre circondata da miti.

C’è chi ha creduto che un piccolo mazzetto nelle tasche proteggesse dal male. Gli scozzesi pensavano che crescesse sul sangue dei morti; era quindi simbolo delle creature soprannaturali, che negli aculei della pianta trovavano protezione.

In alcune culture fu erba maligna e le grandi religioni ne fecero strumento di purificazione, ad iniziare dal culto dei romani fino alle autoflagellazioni dei monaci.

Nelle campagne era considerata magica. Abitualmente mescolata al mangime delle galline per incrementare la produzione di uova. Oggi sappiamo che in tal modo si aggiungeva al becchime una buona dose di proteine, vitamine, enzimi e Sali minerali.

Forse i nostri nonni non sapevano perché, ma l’ortica è un ottimo fertilizzante. Oggi sappiamo che è tutto merito dell’azoto.

Potrebbe essere anche pianta ornamentale? Forse non a tutti piace, ma le foglie fresche sono un’ottima barriera contro le mosche.

Ortica

L’ortica cresce spontanea e rigogliosa ovunque trovi degli spazi umidi ed ombrosi. Giorno dopo giorno l’umanità lotta per estirparla da orti e giardini; nessuno la espone in vendita con verdure ed ortaggi.

Un bene abbondante e gratuito che viene a torto trascurato. L’ortica può essere senza alcun dubbio annoverata tra i cibi che permettono il buon funzionamento della “macchina uomo”.

E’ opportuno usare i getti giovani e freschi; oltre ad essere teneri hanno il massimo potere curativo. E’ meglio coglierli dopo la pioggia, in primavera o autunno. Ovviamente per la raccolta bisogna munirsi di forbici e guanti!

Per usufruire dei benefici dell’ortica anche nei mesi invernali è possibile essiccarla all’ombra.


Oltre che come cibo l’ortica può essere usata come rimedio a svariati disturbi.

La sua azione diuretica aiuta il nostro organismo ad eliminare dalla vescica i batteri che causano le infezioni urinarie ed i calcoli renali. Forse non tutti sanno che spesso i diuretici sono prescritti per combattere l’ipertensione arteriosa.

E’ storicamente riconosciuta amica dell’uomo, ma fa miracoli contro il gonfiore causato dalla ritenzione idrica che precede il ciclo mestruale. Quante donne ne sono a conoscenza?

Migliaia di persone ogni primavera si ingozzano di antistaminici per combattere la “febbre da fieno”. Uno studio del National College of Neurophatic Medicine di Portland ha evidenziato che l’ortica ha la straordinaria capacità di combattere questa antipatica allergia.

L’elenco dei benefici sembra già lungo, ma non possiamo fare a meno di ricordare che l’ortica cura le anemie causate da mancanza di ferro o perdita di sangue, grazie al minerale che contiene che in associazione alla clorofilla stimola la produzione di globuli rossi. E’ un ottimo ricostituente in caso di convalescenza, denutrizione o esaurimento.

Facilita la digestione, viene usata con successo per fermare le diarree in caso di colite o dissenteria e – circostanza suffragata da numerosi esperimenti – abbassa il livello di zuccheri nel sangue.

Ortica

Per finire ricordiamo che il consumo di ortica aumenta la secrezione del latte materno e, fatto non trascurabile, elimina la fosfora e contribuisce a frenare la caduta dei capelli!

Bisogna preparare un decotto con 4 manciate di radici in un litro di acqua, dopo aver portato ad ebollizione lasciate sul fuoco per mezz’ora, lasciate raffreddare e filtrate. Frizionate mattina e sera per 20 giorni ed osservate i risultati.

In dermatologia è usata anche per curare le malattie croniche della pelle quali: eczemi, eruzioni ed acne. In caso di pelle grassa sono miracolosi i suffumigi preparati con un litro di acqua bollente e 4 cucchiai di ortica secca.


Il metodo migliore per sfruttare le proprietà medicamentose dell’ortica è ricavarne il succo, pestando o centrifugando le foglie fresche.

Un meraviglioso effetto depurativo si ottiene bevendone un bicchiere al mattino ed uno a mezzogiorno.

Per le malattie della pelle si applica il succo sulla zona malata, come una lozione, oppure si fanno degli impacchi da applicare con un cerotto, vanno cambiati 4 volte al giorno.

In caso di emorragia si può imbevere una garza nel succo ed introdurla nelle narici.

Mischiato al miele è utile contro la bronchite e l’asma.


Un ottimo infuso si prepara con 50 grammi di foglie in un litro di acqua bollente. Dopo aver lasciato in infusione per 15 minuti se ne bevono 3 o 4 tazze ogni giorno.

Ovviamente da maggio ad ottobre è possibile usare l’ortica fresca per preparare ottimi risotti, stupende frittelle, saporite frittate o torte salate. La dieta sarà così ricca di Sali minerali, vitamine e proteine.


N.d.a. “Tutte le notizie hanno fine illustrativo e non costituiscono consiglio medico”


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