• Maria Grazia Tiberii

L'aloe Vera



#Overthemyworld🌏
Sarà a causa delle sue foglie taglienti dall’aspetto carnoso che possono raggiungere il metro di altezza, o forse delle spine di cui sono cosparse … Sicuramente l’immagine esotica dell’Aloe evoca scenari di sabbie infuocate o desolate distese pietrose in territori desertici. Il fiore , che può assumere varie colorazioni nei toni del giallo e del rosso, si innalza dal centro come uno sceicco circondato dalle sue guardie armate. Ma, come spesso accade, non bisogna lasciarsi ingannare dall’aspetto. Le taglienti foglie irte di spine celano al loro interno un gel dalle molteplici proprietà curative. 

Fin dall’alba della civiltà ogni popolo ha celebrato le virtù salutari dell’aloe. Le prime testimonianze sono giunte fino a noi incise in caratteri cuneiformi su tavolette di argilla. Furono trovate sul finire dell’Ottocento nella città di Nippur in Iran, (nei pressi dell’odierna Bagdad) e sono databili incirca al 2.000 a.C. Esse contengono un’accurata descrizione della pianta: “… le foglie assomigliano a foderi di coltelli”. Quando la vicina Babilonia fu distrutta da un tremendoincendio il mondo non perse il suo sapere; i suoi manoscritti, anch’essi realizzati su tavolette di argilla, sono arrivati integri fino a noi. Gli storici che hanno decifrato l’antica scrittura cuneiforme hanno scovato - tra i numerosi documenti che ci fanno riscoprire la vita dell’epoca - dettagliate ricette a base di Aloe, realizzate per alleviare svariati disturbi e patologie interne ed esterne. Il Papiro egizio di Erbes, del 1550 a. C. descrive l’utilizzo dell’Aloe per uso medico e cosmetico. Persino le affascinanti regine Nefertiti e Cleopatra la usavano per mantenere fresca e giovane la pelle del viso e del corpo.

Quando gli Ebrei fuggirono dall’Egitto  portarono in Palestina i segreti della pianta miracolosa ed anche il re Salomone apprezzò le sue proprietà aromatiche e terapeutiche. E’ citata in più punti persino nella Bibbia.

I leggendari cavalieri Templari si tenevano in buona salute bevendo “L’elisir di Gerusalemme”, una miscela di vino di palma, polpa di Aloe e canapa; erano convinti che garantisse una straordinaria longevità. Si narra che Alessandro Magno abbia conquistato l’isola di Socotra perché ricca di  piante di Aloe. Le utilizzava nelle spedizioni militari per curare le ferite dei soldati. Fu molto usata  anche in estremo oriente, dove le attribuirono i più svariati nomi. Era conosciuta  in India come "guaritrice silenziosa", i dottori cinesi la chiamavano "rimedio armonioso", in Russia era nota come "elisir di longevità" e per gli indiani Seminole era la "fontana della giovinezza". Ancora oggi i Beduini ed i Tuareg la chiamano “giglio del deserto”.

Un medico greco, Dioscoride (41-68 d,C.) per la prima volta nella storia decise di realizzare un trattato erboristico: “Erbario Greco”. Egli lavorava al seguito dell’esercito romano ed insegnò ad usare l’Aloe (oltre che come cicatrizzante per ferite, scottature e contusioni; uso già noto da molto tempo) anche per acne e foruncoli, emorroidi, irritazioni del prepuzio. Inoltre usava la pianta per ammorbidire la pelle secca, alleviare il prurito e le ulcere dei genitali e curare irritazioni alle tonsille, alla gola e alle gengive. Pochi anni dopo Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) riprese ed ampliò l’erbario del medico greco. Dai suoi scritti sappiamo che nell’Antica Roma l’Aloe veniva utilizzata come panacea di moltissimi mali, ma anche per ridurre la traspirazione! Le grandi case cosmetiche credono ancora di aver inventato i deodoranti naturali? Nel Medioevo e nel Rinascimento ritroviamo l’Aloe negli scritti dei monaci, sono essi che gli hanno aggiunto il suffisso di Vera per distinguerla dalle numerose specie simili. Fu ampliamente descritta da Gesuiti e Benedettini che la portarono, assieme ad altre piante medicinali, nel nuovo mondo al seguito degli spagnoli e dei portoghesi. Alle Barbados la pianta trovò un clima ed un terreno ideali ed ancora oggi la varietà che cresce nelle isole è riconosciuta come quella con le maggiori proprietà. D’altro canto Cristoforo Colombo ci narra che nelle isole caribiche veniva usata dagli indigeni per vesciche e punture di insetti.

L’uso sistematico dell’Aloe è iniziato nel 1959 grazie a Bill Coats, farmacista del Texas, che mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo la strada alla commercializzazione della pianta senza problemi di fermentazione ed ossidazione. Nello stesso anno il governo americano dichiarò ufficialmente le sue proprietà curative per il trattamento delle ustioni. Quando si scoprì che il Mahatma Gandhi ne faceva uso durante i suoi digiuni, la pianta miracolosa divenne oggetto di numerosi studi scientifici. I ricercatori analizzarono le sostanze della quale è composta e non poterono che confermare le sue straordinarie proprietà. E’ certamente il vegetale più ricco di sostanze che aiutano l’organismo umano a mantenersi in salute; ne sono state catalogate 160 che agiscono in una straordinaria sinergia naturale. Si tratta di minerali, vitamine, enzimi, aminoacidi e mono-polisaccaridi; un mix di elementi che rendono l’Aloe Vera uno dei più efficaci stimolanti per il sistema immunitario, un potente antinfiammatorio, un analgesico, antibiotico, antisettico, antibatterico, anestetico, purgativo. E’ inoltre un ottimo stimolante della crescita, accelera il recupero dei tessuti,  agisce come germicida, fungicida, tranquillante. Come se non bastasse è una ricca fonte di sostanze nutrienti ed un valido aiuto per la digestione. Uno dei più illustri scienziati contemporanei, il Prof. Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano – a cui è stato conferito a Lecce il premio “IMID 2010” – ha dichiarato che l’Aloe fa miracoli in tutto il tratto intestinale. Non guasta ricordare che può essere utilizzata nelle nostre case come pianta ornamentale; oltre ad arredare assorbe anidride carbonica e libera ossigeno. L’aloe cresce spontanea in Africa settentrionale, Arabia, Madagascar, nelle regioni desertiche della Moldavia, Messico, Santo Domingo e Cuba. Viene coltivata in gran parte del mondo, ma le maggiori colture si trovano in Spagna. Negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia Meridionale. Dovremmo tutti essere consapevoli che la storia ha molto da insegnare. Gli studi scientifici hanno dimostrato che l’Aloe, presente come farmaco in ogni cultura da circa 5.000 anni, può essere utilizzata come antinfiammatorio, antisettico, disintossicante, integratore, immunostimolante, cicatrizzante. Grazie alla presenza di acidi antinfiammatori è un valido aiuto nel trattamento delle patologie del sistema digestivo: stomaco, intestino, colon, fegato, pancreas e reni. Agisce con efficacia nelle coliti e migliora le ulcere da “Helicobacter pilori”, inoltre esplica un’azione drenante del sistema linfatico, e’ un ottimo rimedio per i problemi causati dalla gastrite e dall’ulcera ed un valido alleato contro il colesterolo. Per merito degli acidi grassi di cui è composta è un ottimo rimedio in caso di reazioni allergiche e dispepsie acide. Ne viene consigliato l’utilizzo nelle affezioni polmonari ed è universalmente nota come rimedio in alcune patologie degenerative. Assunta ogni mattino a digiuno regola le funzioni dell’organismo. A ragione gli antichi pensavano fosse una pianta miracolosa! Oggi la nostra fede nei miracoli è solo un ricordo, vogliamo dare una spiegazione ad ogni cosa e non ci fidiamo di ciò che non può essere dimostrato matematicamente. Studiando l’Aloe  gli scienziati hanno identificato più di 75 componenti nutrizionali; si pensa che sia proprio il modo sinergico con cui agiscono a conferirle le straordinarie proprietà. E se l’elenco dei benefici apportati vi sembrava già lungo non potete ignorarne alcuni altri apportati dall’uso dell’Aloe. La sua assunzione regolare aumenta dell’800% i processi rigenerativi delle cellule, rallentando il processo di invecchiamento cellulare grazie all’eliminazione dei radicali liberi. Per non dimenticare le proprietà antitumorali. Sembra avere la straordinaria capacità di agire in risposta ad ogni problema; ad esempio combatte l’asma o l’artrite. E’ immunostimolante, innalza le difese dagli attacchi di agenti esterni. Nei malati di AIDS aiuta a ristabilire l’equilibrio di linfociti T e B inoltre protegge dalle radiazioni ultraviolette. A rischio di sembrare noiosa mi sento in dovere di aggiungere le altre caratteristiche dell’Aloe: la piante è: rigenerante e cicatrizzante (stimola la crescita dell’epitelio sulle ferite), antipiretico (dà sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre), analgesica (dà sollievo al dolore, anche in profondità), fungicida (ostacola la crescita dei funghi), virostatica (ostacola la crescita dei virus), batteriostatica(ostacola la crescita dei batteri), emostatica (riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni). Per uso esterno è efficace nel trattamento di dermatosi, pruriti, piaghe, eritemi, eruzioni cutanee ed ulcere dermiche. La parte esterna delle foglie, seccata e triturata, assunta come decotto è un potente lassativo, occorre però fare attenzione; l'Aloe vera   contiene una sostanza chiamata “Aloina”. E’ una droga con effetto irritativo del colon, si ritiene possa essere un abortivo. E’ sconsigliato assumere preparati a base di Aloe vera prodotti in modo artigianale. N.d.a. “Tutte le notizie hanno fine illustrativo e non costituiscono consiglio medico”

Storie di viaggio, ricette dal mondo, maglia e cucito, curarsi con le erbe ed altro ancora ...

  • Facebook Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Pinterest Social Icon
  • Facebook Icona sociale
  • Instagram Icona sociale