• Maria Grazia Tiberii

La Betulla



#Overthemyworld🌏 ... l'uso dei nostri antichi, che a maggio manifestavano il loro amore alle ragazze del villaggio con rami di Betulla appena sbocciati posti davanti agli uscì delle loro case..."Rigoni Stern M., Arboreto Salvatico".

Una pianta dalla corteccia argentea e la chioma leggera e luminosa capace di crescere su suoli diversi e resistere alle temperature rigide che, per queste caratteristiche, è stata eletta simbolo dell'adattabilità, dell'umiltà e della tenacia. Forse proprio per gli stessi motivi era venerata come albero cosmico dagli sciamani siberiani. In Scandinavia, essendo uno dei primi alberi ad adornarsi di foglie in primavera, viene associata alla rinascita e alle feste popolari e religiose. Per la sua luminosità da sempre è considerata pianta purificatrice, fonte di rimedi per numerosi malanni. La corteccia era usata come diuretico, febbrifugo, per curare le malattie della pelle e favorire la digestione. Ma la corteccia di Betulla non è passata alla storia solo per le sue proprietà terapeutiche; fu preziosa materia anche perla fabbricazione della carta, per produrre sandali intrecciati e realizzare coperture per i tetti. In primavera, quando è tenera e zuccherina, era un alimento per le popolazioni dell'estremo Nord.

Anche la linfa, detta acqua o sangue di Betulla, veniva raccolta e usata come rimedio per l’artrite e le malattie delle vie urinarie in quanto favoriva l’eliminazione dell’ acido urico.

Da Roma antica al Risorgimento i rami di betulla sono stati usati per calmare gli esagitati e frustare i delinquenti, in generale si credeva che la sua forza purificatrice potesse scacciare gli spiriti cattivi. In Francia, nel Medioevo, era considerata simbolo di saggezza e spesso con i suoi rami venivano prodotte le bacchette dei maestri.

La società moderna, persa in un mondo di chimica, sta riscoprendo l'efficacia delle cure naturali e le molteplici proprietà medicamentose della betulla.

Le foglie giovani, hanno un leggero odore aromatico e sapore amarognolo ed esercitano un'azione diuretica. E’ ottimo rimedio in tutti gli edemi da stasi, per dare sollievo alle gambe gonfie e pesanti e per contrastare la ritenzione idrica.La pianta permette l’espulsione dei liquidi in eccesso agendo a livello renale sullo scambio sodio-potassio.

Potete preparare un decotto sia con le foglie che con la corteccia. Per un uso prolungato è possibile far ricorso alla tintura madre.


La corteccia, un tempo usata per estrarne il tannino, ha proprietà depurative e anti febbrifughe.

L'uso della betulla riduce sensibilmente il colesterolo cattivo e favorisce l'innalzamento di quello buono. Dalla corteccia si distilla "Olio di betulla" usato come parassiticida e antisettico in variemalattie della pelle.

L'essenza che si ottiene dalle prime stille di distillazione è impiegata in profumeria.


Curiosità! I russi attribuiscono alla betulla quattro poteri: dà luce al mondo, soffoca le grida, guarisce le malattie, ha funzione detergente.


Prima dell'avvento della plastica vi era forte richiesta da parte delle piccole aziende calzaturiere e la pianta era coltivata nel Nord della Penisola. Se ne parla nel film di Ermanno Olmi "L'albero degli zoccoli", dove si narra la storia di un padre che, avendo tagliato una betulla abbandonata per fare gli zoccoli al figlio, viene licenziato dal padrone. E' l'inizio di una tragica storia che ricalca la grama realtà della miseria degli anni Venti.


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