• Maria Grazia Tiberii

La Santoreggia



#Overthemyworld🌏 Arrivata in Britannia assieme alle Legioni fu subito apprezzata dalla popolazione che gradiva l'aroma conferito dalla Santoreggia ai legumi e, soprattutto, le proprietà medicamentose e magiche che le erano attribuite. La sua fama di afrodisiaco attraversò continenti e secoli; il noto erborista francese Maurice Messeque la consigliava, nel 'Novecento, come ingrediente essenziale nelle pozioni d'amore.

La Santoreggia cresce spontanea in qualsiasi tipo di terreno, sviluppa piccoli arbusti con molti rami e foglie a forma di lancia. È una pianta perenne sempre verde con fiori di colore rosso o bianco che sbocciano tra maggio e giugno, dotata di un aroma talmente penetrante da inibirne l'uso in cucina. La varietà coltivata cresce e si riproduce con estrema facilità; puoi seminarla anche nel tuo balcone, in primavera o in autunno.

Le foglie, che possono essere usate fresche o essiccate, vanno raccolte prima della fioritura. Se conservate in luogo buio mantengono a lungo il delizioso profumo.

Le foglie fresche di santoreggia donano sapore ai piatti di carne e pesce. Una volta essiccate induriscono e trovano largo impiego nella medicina naturale; ti propongo alcuni semplici rimedi.

Puoi preparare un'infusione immergendo in 250 ml. di acqua bollente, per cinque minuti, uno o due cucchiai di Santoreggia. Otterrai un The ottimo come coadiuvante nel trattamento di contrazioni uterine, coliche, mal di testa, tosse, tubercolosi, disturbi gastrici e ritenzione urinaria. Risulta anche ottimo antisettico nelle infiammazioni orali.

Mescolando l'infuso di Santoreggia alla camomilla avrai un fantastico rimedio contro l'influenza, se aggiungi anche del ribes nero  la bevanda aiuterà a placare la tosse.

Puoi preparare un efficace sciroppo contro la tosse mettendo fiori e steli in un vaso di vetro. Copri di zucchero e lascia al sole per 20 giorni quindi filtra e fai bollire. Il mal di denti non ti dà tregua?  Prepara piccole bustine di tessuto e riempile di Santoreggia. All'occorrenza puoi scaldarle a vapore ed usarle per alleviare il dolore. Sono ottime anche per infiammazioni e crampi. Durante una gita in campagna ti ha punto un'ape? Prova ad applicare sulla puntura alcune foglie tritate di Santoreggia.

Attenzione: le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico.


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