• Maria Grazia Tiberii

Nutri il tuo corpo con il cibo degli dei

Aggiornato il: mar 15


#Overthemyworld🌏 La più affascinante delle regine era solita fare il bagno nel latte d'asina per preservare intatta la sua sfavillante bellezza; del resto in tutto il mondo antico il bianco liquido era usato in riti sacri, spesso associato al nettare degli dei a noi noto col nome di miele.

Latte e miele erano associati alla sfera celeste e simboleggiavano fertilità e abbondanza. Mentre i potenti sacerdoti dell'antico Egitto consumavano arcani rituali all'interno dei templi il popolo sapeva come trarre giovamento terreno dal cibo degli dei. All'ombra delle piramidi il miele insaporiva pietanze dolci e salate ma veniva usato anche per scopi terapeutici e cosmetici. Il suo valore era talmente alto da far scegliere al potente faraone Menses come simbolo un'ape. E i faraoni avevano sempre nel corredo funebre del miele, cibo indispensabile durante il viaggio nell'oltretomba.

Plinio Il Vecchio diceva: "Il miele viene dall'aria ... Alla mattina presto le foglie degli alberi si trovano coperte di goccia di miele ... Sia che si tratti del sudore del cielo, o di una specie di saliva delle stelle, o dell'umidità prodotta dall'aria che purga se stessa, ciò nondimeno porta con se il grande piacere della natura celeste." In quei tempi lontani la magia pervadeva ogni cosa e il confine tra alimento e medicamento era assi labile. I nostri avi credevano che il miele piovesse dal cielo per posarsi sui fiori a beneficio delle api; nettare divino che, insieme al latte, era circondato da infinite leggende. Oggi conosciamo l'eccezionale potere cicatrizzante del miele, antibatterico naturale che velocizza la guarigione di escoriazioni, scottature e ferite. Puoi facilmente preparare un impacco per pelle tagliuzzata e dolorante dopo l'esposizione a vento o freddo intenso. Versa in una ciotola tre cucchiai di miele e due di yogurt e mescola bene. Con il composto ottenuto, dopo aver bagnato la pelle, massaggia con delicatezza le aree doloranti. Fai agire cinque minuti poi risciacqua. Non a caso uno degli elementi della maschera addolcente deriva dal latte, e non a caso la più  affascinante regina dell'antichità era usa bagnarsi nel latte. Anche la Terra promessa, secondo l'Antico Testamento, "Stilla latte e miele" e nel, Cantico dei Cantici "Le labbra della sposa stillano miele vergine". Nel pantheon dei greci  Zeus fu nutrito con il latte dalla capra Amaltea e con miele dalle figlie di Melisseo. Lo sai che un impacco di latte applicato sui capelli prima dell'ultimo risciacquo li rende più forti e brillanti? Gli antichi romani amavano molto i prodotti dell'alveare; con la cera illuminavano le dimore e preparavano le tavolette su cui scrivere e usavano la propoli come disinfettante e cicatrizzante. Il miele era usato come dolcificante e ingrediente base per la produzione di idromele. Apicio inserì il miele in numerose ricette, del resto latte e miele erano l'alimento dei bimbi delle classi agiate. Ma i Romani non si limitavano all'uso alimentare del dolce nettare, estero l'uso alla cosmesi e alla medicina. Ti guardi allo specchio disperata; profonde occhiaie bluastre e pelle opaca non si abbinano al costosissimo abito da sera acquistato per l'evento ... Una velocissima maschera rivitalizzante può aiutarti. Mescola un cucchiaio di miele, uno di latte fresco e uno di farina bianca. Lascia in posa 15 minuti e sciacqua con acqua tiepida. Agli albori della storia il bianco liquido che sgorgava dalle mammelle dava alla madre dignità divina. Al latte fu attribuito ogni potere, anche quello di aiutare nelle prestazioni amorose. Avvicenna prescriveva il siero di latte per le emicranie e fino ai primi anni del Novecento si pensava che il latte fosse un rimedio contro tutti i tipi di veleno ingerito; la teoria era stata introdotta dal botanico greco Dioscoride. Oggi sono molto diffuse le maschere di bellezza al latte; certo, non possiamo immergerci come Cleopatra o Poppea ma possiamo correggere piccole imperfezioni della pelle o guarire arrossamenti. Per le borse e le occhiaie gli impacchi di latte sono un toccasana, basta impregnare due dischetti di cotone con latte freddo, porli sugli occhi e lasciarli in posa mezz'ora. Se il dischetto si secca ti basta impregnarlo di nuovo. Fino al medioevo il latte fu considerato una "Superfluità" dell'organismo originata dall'attività di sbiancamento del sangue ad opera delle mammelle. La mutevolezza determinata dalle varie specie da cui esso proviene ha sempre creato una certa diffidenza ma nessun popolo ha mai messo in discussione le sue proprietà nutritive. Del resto per millenni la "Madre" ha rivestito ruolo primario nelle comunità, umane e non. Forse fu questo retaggio che indusse le nostre celebri antenate a immergersi quotidianamente nel latte per preservare la bellezza. Tu puoi coccolarti ogni mattina con un fantastico latte detergente: mescola un cucchiaio di latte tiepido e un cucchiaio di miele, il prodotto può essere conservato al massimo due giorni. Che altro dire?  Nella mia cucina latte e miele non mancano mai!

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