• Maria Grazia Tiberii

Oggi la Compagnia dei Viaggiatori vi porta a … Bracciano



#Overthemyworld🌍 Oggi respiriamo la magia che aleggia attorno al Lago di Bracciano. 
Le sue sponde furono abitate fin da tempi remoti da popolazioni italiche e, in seguito, ospitò importanti insediamenti etruschi. I romani assegnarono le terre fertili ai propri cittadini che rimasero fino all’invasione dei Longobardi.
Con il Medioevo Bracciano fu per secoli teatro di vicende misteriose legate a nobili casate …





La città si identifica con il suo castello da favola, le cui mura restano mute testimoni delle storie di chi lo ha abitato.


Tutto ebbe inizio in seguito alle incursioni saracene, che costrinsero i grandi proprietari terrieri a trincerarsi dietro solide fortificazioni. All’interno delle castrum si trasferirono i contadini, in cambio di protezione riconobbero ai latifondisti il diritto di amministrare i borghi che si stavano sviluppando.


Bracciano alla fine dell’XI secolo fu acquisita dai Prefetti di Vico, che trasformarono una antica torre difensiva in una rocca.


Nel 1419 papa Martino V assegnò il feudo alla famiglia Orsini, in breve il piccolo borgo di pescatori divenne una fiorente cittadina. Nel 1470 Napoleone Orsini iniziò la trasformazione della rocca dei Vico nell’elegante castello che ammiriamo, ultimato nel 1485 dal figlio Gentile Virginio.


Nel 1494 fu ospitato nel maniero re Carlo VIII di Francia, in marcia verso Napoli con le sue truppe. Gentile Virginio Orsini era a capo delle truppe aragonesi, alleate del papa contro i francesi. Fu scomunicato.


Papa Alessandro VI Borgia assediò Bracciano nel 1496; fu allora edificato al margine est delle mura il “bastione della sentinella”, oggi belvedere sul lago attorniato dai monti.

Le truppe pontificie non riuscirono a conquistare le mirabili fortificazioni del borgo.


Nel 1560 Giordano I Orsini fu nominato duca da papa Pio IV, il ducato fu amministrato dai suoi eredi fini al 1696.

Il primo duca fece edificare un acquedotto per convogliare acqua dalle sorgenti del Fiora, l’abbondanza del prezioso liquido permise di avviare officine per la lavorazione del ferro e dello zolfo. Fiorente fu anche la produzione di arazzi, molto richiesti per ornare le pareti di pietra dei castelli e riparare dalle gelide correnti che si insinuavano nelle stanze. Il paese Il paese nel 1575 contava 700 famiglie, circa 3.500 abitanti.


Sul finire del XVII secolo gli Orsini, caduti in disgrazia, furono costretti a cedere il maniero e il blasone agli Odescalchi, che ancora lo possiedono e permettono visite, ricevimenti e celebrazioni.


Come ogni castello che si rispetti anche quello di Bracciano ha la sua leggenda.

Si narra che Isabella de Medici, moglie di Giordano I Orsini riceveva i suoi amanti nella sua camera da letto. Erano incontri irripetibili!

Dopo la passione i cavalieri erano invitati ad attraversare una porta che introduceva in un salottino dove li attendeva una botola aperta sul pavimento che … Li inghiottiva per sempre.

Il marito di Isabella, invaghito di una cortigiana una sera strangolò la sposa infedele con un nastro rosso. Il suo fantasma si aggira ancora nel castello.


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