• Maria Grazia Tiberii

Oggi la Compagnia dei viaggiatori vi porta a ... Vieste


# Overthemyworld🌏 Raccontano le historie che, dopo essere sopravvissuto al diluvio, Noè abbia deciso di trascorrere il resto della sua vita sul colle Gargano. In seguito alla morte di Vesta, sua adorata sposa, decise di edificare in suo onore una città su una piccola penisola rocciosa caratterizzata da tre baie separate da due punte.

Oggi la Compagnia dei viaggiatori parte alla scoperta del fascino che riuscì a stregare l’eroe del grande diluvio!

Nei pressi dell’odierna Vieste vi sono tracce di villaggi di epoca paleolitica, sorti in un territorio con clima mite e ricco di sorgenti di acqua potabile. Un territorio in cui la più grande cava di selce d’Europa offriva ottimo materiale per la realizzazione di armi e strumenti di lavoro.

I Greci conoscevano la zona con il nome di Apeneste, ovvero rifugio, luogo isolato. Era il posto deve trascorrevano lunghi inverni lontano dalla famiglia. Fu a causa della nostalgia che si diffuse il culto per la dea del focolare domestico: Estia. In seguito le popolazioni locali iniziarono a venerarla con il nome di Veste.


Si narra che nel villaggio vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno, innamorato di una bellissima fanciulla dai capelli color del sole chiamata Cristalda. Niente poteva separare i due amanti, nemmeno le sirene che emergevano dai flutti per intonare dolci canti ai pescatori. L’amore che legava Pizzomunno a Cristalda era talmente forte da fargli rifiutare l’immortalità offerta se il giovane avesse accettato di divenire loro re e amante.

I due amanti ogni sera si recavano sull’isolotto che si erge di fronte alla costa per attendere la notte. Una triste sera le sirene, in un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono negli abissi.

Pizzomunno rincorse invano la sua voce, la mattina seguente fu ritrovato pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora il suo nome. Il monolite alto circa venticinque metri oggi è il simbolo di Vieste.

La bella Cristalda ogni cento anni emerge dal mare per rivivere per una notte l’antico amore.



Il 31 agosto del 2019, in occasione della prima stagione di “Vieste in Love”, sui gradini di una delle scale che collegano la porta della città vecchia con corso Fazzini è stato riportato il testo della canzone “La leggenda di Pizzomunno e Cristalda di Max Gazzè.

Sembra che da quel giorno gli innamorati che percorrono insieme la scala vivranno un amore 💕 eterno!

Nel Medioevo dalla città di Vieste era facile controllare l’intero Adriatico, in territorio fai funestati dalle lotte di conquista tra

Bizantini, Normanni, Longobardi, Veneziani e Arabi.

I nemici più cruenti furono i corsari turchi; nel 1554 il pirata Dragut Rais imprigionò e uccise oltre cinquemila cittadini. Donne, uomini e bambini furono decapitati sopra una pietra oggi chiamata Chianca Amara (Pietra amara). Era la quasi totale popolazione della città.


Dopo l'invasione di Dragut, per prevenire queste spiacevoli visite, Vieste fu dotata delle torri costiere. Erano queste robuste costruzioni di difficile accesso per i pirati, sistemate lungo la costa sulle punte più sporgenti, in modo tale che l'una potesse vedere l'altra. In caso di avvistamenti, dei militari posti sulle torri, comunicavano

con segnali visivi alle altre torri la presenza di imbarcazioni sospette.


Oggi Vieste accoglie turisti da tutto il mondo ... Mare, natura storia, un mix perfetto per una vacanza da sogno.

Parola di viaggiatori👍


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