• Maria Grazia Tiberii

Oggi la Compagnia dei viaggiatori vi porta ... In Alta Badia (I puntata)



Agli albori della nostra storia abbiamo iniziato a percorrere il pianeta in lungo e largo. Usavamo ogni mezzo che la natura offrisse per superare gli ostacoli che si frapponevano tra noi e la nostra meta. Poi i nostri antichi avi sono divenuti “stanziali”, situazione cha ha offerto indubbi vantaggi.


Ma nel profondo del nostro animo è rimasta la scintilla che ci spinge ad aggregarci alla ”Compagnia dei #viaggiatori”.

Il nostro vecchio e caro pianeta offre miriadi di destinazioni ed innumerevoli modi per raggiungerle, possiamo essere avventurosi oppure pantofolai, i viaggi hanno sempre, per ognuno di noi, un innegabile fascino.

Oggi la “Compagnia dei viaggiatori ”si reca tra le maestose montagne del’Alta Badia, in inverno: paradiso degli #sciatori, che hanno a disposizione chilometri e chilometri di piste innevate ma ottimo sito per una piacevole e rilassante vacanza anche per chi non ama buttarsi a capofitto dalle cime delle Dolomiti.

Ci troviamo in Alto Adige, ai lati del torrente Gadera, un ameno corso d’acqua che dona alla località il nome tedesco: Gadertal ovvero valle del torrente Gadera.

Il rio ha determinato anche il suo nome ladino, La Gran Ega, che vuol dire la grande acqua. La popolazione è prevalentemente costituita da ladini, le segnalazioni, le insegne i manifesti … Tutto è scritto in ladino, in tedesco ed infine in italiano.


Questa settimana abbiamo deciso di alloggiare a Pedraces, un tranquillo e minuscolo paese di montagna; un mucchio di case immerse nel paesaggio incantato delle Dolomiti, al margine di due parchi naturali: Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle.

Mentre percorriamo la strada che ci conduce al nostro Hotel volgiamo lo sguardo a destra e sinistra; ovunque i nostri occhi si posano su antichi masi, affiancati da costruzioni più recenti che hanno immancabilmente conservato la tipica architettura ladina. Tutti i villaggi che ci circondano si sono sviluppati dalle “Viles Ladines”. La “vila” è il più antico e tipico insediamento umano in questa valle, trae origine dalla “Tambra” retica che costituisce la prima testimonianza di baita alpina.    Le “Viles” erano piccoli agglomerati di abitazioni che fondevano due differenti modi di affrontare la vita: quello introdotto dai romani (più aperto e sociale) con quello (più chiuso) tipico delle popolazioni montane, abituate all’isolamento.                            Si presume che in origina la “Vila” fosse abitata da un solo nucleo familiare e che solo in seguito si sia ampliata, con l’annessione di altre famiglie. Ogni “Vila” era formata da due edifici ben distinti, vi era innanzitutto la “Ciasa” che costituiva l’abitazione vera e propria, con gli alloggi situati al piano superiore ed il seminterrato occupato dalla cantina, il magazzino ed un laboratorio. Spesso intervallata da un praticello si trovava la “Majun”, quello che per noi il è fienile. Al pian terreno la stalla e sopra il fienile vero e proprio: il“Tablé”. Quest’ultimo si protraeva oltre i muri della stalla edera circondato da un ballatoio usato come essiccatoio.                                  

Molti dei vecchi masi sono ben conservati; osservando il legno usato per la costruzione possiamo ancora ammirare, a volte, splendidi intagli ornamentali dall’antichissima origine simbolica. All'ombra di imponenti monti nascono infinite superstizioni!

Le “viles” erano dotate di una piazza centrale con la fontana, l’abbeveratoio ed il forno per il pane. La comunità condividevale infrastrutture e, negli spazi comuni, si dedicava allo svolgimento di molte mansioni, ad esempio la costruzione di un nuovo “Tablé”; lavori ai quali partecipava tutta la popolazione in una società solidale, nella quale l’aiuto reciproco era alla base della vita stessa.

La sopravvivenza delle viles fino ai giorni nostri è stata facilitata dall’antica regola del “Maso chiuso” – ancora vigente in tutto l’Alto Adige – secondo la quale la proprietà agricola spetta solo al figlio maggiore.

Pedraces è praticamente un’unica entità assieme a San Leonardo (San Linert in ladino) le due frazioni, separate dal torrente Gadera, formano il paese di Badia, (Abtei) che conta 1.700 abitanti e dispone di 1.790 posti letto; l'economia - un tempo essenzialmente agricola - oggi ruota attorno al turismo.

L'alta Badia è divenuta classica meta di villeggiatura sia invernale che estiva; incanta i villeggianti con i suoi spettacolari monti ed i meravigliosi sentieri che intersecano ora i boschi ora il torrente offrendo alla vista scorci di incomparabile bellezza.

Per gli appassionati dello sci modernissimi impianti offrono l'accesso ad un bellissimo comprensorio che tocca le più belle località delle Dolomiti.

Se non amate sciare non preoccupatevi; un incredibilecarosello di sentieri è a vostra disposizioni per indimenticabili passeggiate tra abeti secolari, sempre accompagnati dal richiamo dei corvi, macchie nere che si stagliano sul bianco della neve e nell'azzurro dei cieli.

I sentieri sono sempre ben tracciati e segnalati dalle indicazioni del CAI, che vi guidano ad ogni biforcazione, fornendo  informazioni sulle varie diezioni, corredate dal tempo di percorrenza. In caso di ghiaccio alcuni percorsi divengono insidiosi, niente paura, i sentieri impraticabili vengono chiusi.

Il villaggio di Pedraces si trova a 1.315 m. slm. Poco sopra il paese è il lago di Sompunt (Lèch da Sompunt), si raggiungefacilmente con un'escursione a piedi (circa 40 minuti), attraverso uno degli innumerevoli sentieri che solcano la valle. In inverno la sua superfice ghiacciata si trasforma in unameravigliosa pista per il pattinaggio.


Mentre passeggiamo possiamo soffermarci ad ammirare lo splendido panorama offerto dal Gruppo del Sasso Croce. Sul calar della sera, prima di rientrare in albergo, possiamo fermarci ad ammirare lo splendido spettacolo del tramonto che illumina di rossoi monti.

La serata trascorre piacevolmente, ovunque è possibile gustare le specialità alimentari e, per chi ama tirar tardi, i deliziosi pub offrono ottima birra.

Gli amanti dello sci possono usufruire di piste illuminate per lo sci notturno.

Ovunque alloggiate, Hotel, pensione o Bad & Breakfast, la calda atmosfera del legno vi accoglie mentre vi avvolgete in un morbido piumino.

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