• Maria Grazia Tiberii

Quello che hanno fatto le donne


Quando l'uomo ancora abitava in caverne e la sua vita dipendeva dalla caccia le tribù erano costrette al nomadismo, per seguire le migrazioni degli animali fonte di cibo. Poi le #donne cambiarono tutto. Le nostre antiche madri, più o meno a distanza di un anno, tornavano nel luogo in cui la tribù era solita accamparsi nel ciclo di spostamenti all'inseguimento delle mandrie.

Essendo fin da quei tempi antichi dotate di una straordinaria intelligenza non ci misero molto a osservare un insolito fenomeno: nei luoghi dove avevano raccolto bacche e frutti erano nate nuove piante. Così, mentre gli uomini si dedicavano alla caccia indagarono e scoprirono che lo stesso fenomeno si era verificato in ognuno dei luoghi nei quali erano soliti fermarsi. Fu allora che iniziarono a sperimentare e, di fatto, diedero il via all'#agricoltura.

In quei tempi antichi l'innovazione ebbe un impatto paragonabile alla Rivoluzione Industriale e spinse gli uomini a smettere di girovagare per crearsi una sede stabile. Non essendo più soggetti esclusivamente alla caccia per assicurarsi il cibo finalmente l'umanità ebbe modo di erigere i primi villaggi nei pressi dei campi coltivati. Con il trascorrere del tempo le misere capanne di pelli si mutarono in vere case e alla fine sorse la prima città.

Gli archeologi hanno identificato in #Gerico questa prima città; le sue case erano poco più che capanne circolari con diametro che raggiungeva i sette metri. Le mura erano intonacate e soso stati rinvenuti, affianco alle abitazioni, magazzini per le granaglie e rudimentali strumenti agricoli. La civiltà da quel momento non ha mai smesso di inventare e innovare; se oggi accendiamo la luce o saliamo su  un aereo è per merito delle donne e dell'agricoltura.


Vuoi provare anche tu la soddisfazione di coltivare una pianta? Siamo in primavera, non è un brutto periodo per iniziare.

Se hai la fortuna di avere a disposizione un pezzetto di terra è il momento giusto per seminare la lattuga, le patate, i piselli, i ravanelli e gli spinaci. Puoi piantare bulbi di aglio e concimare la parte restante in attesa di nuove semine.

Se hai delle rose approfitta per potarle e, nelle belle e assolate mattine che a volte questo periodo regala,  estirpa e conserva i bulbi che hanno terminato la fioritura.

E',ovvio che devi trovare un riparo per le piante sensibili al freddo. Se hai a disposizione un pò di spazio, preferibilmente di fronte a una vetrata esposta al sole, non ti sarà difficile approntare una piccola serra. Basta allineare delle cassette di legno su un bancale e stendere sul fondo uno strato di sabbia. Disponi i vasi nelle cassette; la sabbia assorbirà l'acqua irrigata e resterà a disposizione delle piante in base alle loro necessità.

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