• Maria Grazia Tiberii

Selene è sulla via del tramonto?


Luna piena sorge dietro al monte e rischiara la notte

Dal passato più remoto ha reso la notte meno oscura. E’ stata adorata, implorata, raffigurata in mirabili immagini… mille e mille poeti l’anno cantata ed a miliardi si sono sussurrati parole d’amore immersi nella sua  luminescenza. La luna.

Alla fine, negli anni ’70, le missioni Apollo sono riuscite a portare l’uomo sulla sua superficie e l’umanità ha potuto osservare il vero volto del satellite che accompagna il nostro pianeta nel suo vagare nell’universo. Una superficie butterata da una miriade di crateri - provocati da violenti impatti con asteroidi - e parzialmente raggrinzita: come il volto di una signora un po’ in la con gli anni. Gli scienziati hanno dedotto che le prime “rughe” dovessero risalire a circa un miliardo di anni fa, quando la Luna ha iniziato a raffreddarsi al suo interno. Dalle osservazioni delle missioni di Apollo 15, 16 e 17 avevano stabilito che il “raggrinzimento” interessasse una piccola porzione di territorio, circa il 20% della superficie. Ma la sonda della Nasa (Lro), lanciata nel giugno 2009, ha scoperto segni del tempo più recenti ed indizi che portano a pensare che le "rughe” possano essere più diffuse di quanto si pensasse: potrebbero addirittura segnare l’intera superficie della Luna. La splendida dea Selene sarebbe inesorabilmente mutata in vecchia megera!

Ma non serve disperarsi, per gli innamorati è pronta un’alternativa: in Cina fidanzati ed amanti hanno l’abitudine di donarsi lucciole. I piccoli insetti luminosi, considerati incredibilmente romantici, vengono commercializzati in barattoli dotati di minuscoli fori che consentono il passaggio dell’aria. Però i graziosi “esserini”  sono incredibilmente delicati - particolarmente sensibili a variazioni di temperatura ed umidità - fino al punto che nel trasporto dalle campagne alle metropoli ne muore più del 50%. Cosa c’è di romantico nel massacrare queste indifese creature? La Cina non è certo nota per la sua sensibilità; non resta che sperare che non riesca ad invadere i mercati occidentali anche con questo nuovo business e che gli innamorati si accontentino di osservare le lucciole tra i cespugli nelle notti estive. Del resto non c’è alcun motivo per smettere di abbracciarsi sotto la Luna. Anche se ha raggiunto la “terza età” è splendente come lo era per coloro che per la prima volta si sono sussurrati parole d’amore sotto il suoi raggi.

La mirabile dea è divenuta una vecchia signora, ma perché mai dovrebbe importarcene? Il suo fascino resta immutato e, fino a quando il nostro mondo avrà un alito di vita i suoi poeti continueranno a cantare alla Luna. Perché è infinitamente piacevole pensare che sia il nostro “piccolo, grande” portafortuna.

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